|
|
 |
 |
| Con
la tavola in valigia...
di G.Luca Stoppa |
|
 |
|
 |
Una
storia Africana
La
costa è un tripudio di casette fatiscenti, rose dalla salsedine
dell'aliseo, vecchie barche di legno colorato, donne e bambini che
usano la scogliera come toilette, perche' in casa non c'è il bagno.

I grattacieli di Dakar fanno da sfondo alle eterne movenze di ragazze
dalle vesti gialle e verdi, che lavano i piatti nella baia; terminate
le faccende di casa, tornano a infilarsi in catapecchie di cemento
ed eternit, pubblico silente all'arroganza dei monoliti tecnologici
della capitale africana. Ricchi e poveri, qui, sono distinti come
calciatori di squadre diverse, impegnati in un derby di sopravvivenza.
E noi, viaggiatori, surfers o turisti alla Valtur che siamo, apparteniamo
tutti, inesorabilmente, all' unica squadra che, da sempre, vince
tutti i campionati: quella dei ricchi. È questo che penso, mentre
cammino sulla spiaggia di N'Gor, in Senegal.
I bimbi sorridono mentre aspetto la barca che mi porta al reef di
N'Gor Right, sotto lo sguardo vitreo di u n
pesce palla, che agonizza sulla spiaggia; stamane mi sento un po'
come lui.
Giovani briganti di etnia Wolof toccano la mia tavola con malizia,
strattonando il leash, quasi a sfidare il mio diritto di proprieta'.
Uno piccoletto mi dice " Moi aussì, moi aussì ", ridendo e proseguendo
un discorso, denso di ammiccamenti, in dialetto Wolof.
Ha una maglietta extralarge con il nome scritto a pennarello sul
collo: è uno dei bimbi della fantomatica scuola di surf di N'Gor.
Quando me l'hanno raccontato non ci volevo credere; una scuola di
surf per bimbi poveri alla periferia di Dakar sembra il sogno di
un impazzito surfista missionario, dalla montessoriana dedizione;
il surfing sembra la ciliegina su di una torta, che mai potra' essere
preparata in Senegal, uno dei paesi piu' poveri del mondo.
Ma Francois Kirié, responsabile di tale iniziativa , sembra tutto,
tranne che un missionario. Questo giovane francese è un ragazzo
di Biarritz, sponsorizzato da V olcom,
che ha surfato tutte le onde del mondo (eccetto le Hawaii, precisa
lui); qui lavora per il Surf Camp La Gliss di N'Gor come "surf guide".
Qualche tempo fa ha selezionato, tra le decine di ragazzini di strada,
diciotto bambini di eta' tra gli otto e i dodici anni, che sapessero
nuotare e avessero voglia di imparare una attivita' strana: il surf
da onda.
Due volte alla settimana porta i diciotto prescelti alla spiaggia
di Yoff, dove i giovani surfers affrontano i freddi frangenti del
beach break.
Francois ci invita ad assistere a una session dei ragazzini, e saliamo
tutti sul camion del Surf Camp alla volta di Yoff.
continua
Prenota
il tuo viaggio per surfare nei luoghi più belli del mondo...
|
|