Come
fare l'Indo-surfer senza farsi del male
Zaino
e tenda
L'Indonesia è un arcipelago di 13.000 isole, adagiato poco sotto
l' Equatore. Ci sono onde tutto l'anno , ma la stagione dei grandi
swell è da giugno a settembre.
Il clima è sempre caldo, anche se da novembre a marzo, è un po'
piu' umido. Si puo' partire tranquillamente con il solo bagaglio
a mano, anche perche' a Bali, dove si atterra generalmente, è
impossibile non comprare una valigiata di camicie, shorts, magliette,
ciondoli, didjeridoo e altre paccottiglie. La regola è percio'
sempre la stessa: mettete nello zaino il meno possibile, e una
volta chiuso, dimezzatene il contenuto! Ricordiamo poi che a Bali
si trova tutto, ma appena ci si allontana verso Lombok è piu'
difficile trovare leash di ricambio, calzari, medicine, paraffina,
creme solari etc etc.
Fate scorta a Bali di quello che vi servira' durante il viaggio
e non dimenticate assolutamente torcia elettrica, zanzariera,
mercurocromo, resina per riparazioni e protezione solare almeno
fattore 15.
Il quiver
Quante tavole portare dipende dal livello tecnico di ognuno e
da quanto surf si vuole fare: la maggior parte dei surfers si
porta due tavole (anche perche' per la terza fanno pagare le tasse
d'importazione in aeroporto). Nonostante il campione indonesiano
Rizal Tanjung affermi, che lui non usa mai niente oltre il 6'9",
le tavole un po' piu' lunghe hanno il volume e l'abbrivio sufficiente
a garantirci un take-off sicuro, anche se non siamo dei Kelly
Slater: le onde indonesiane sono ripide e molto, molto veloci.
Le misure piu' gettonate per un quiver di due tavole sono attorno
ai 6'4" e attorno ai 7' (ma se ne portate una sola , che sia almeno
6'8" o la meta' delle volte non potrete nemmeno entrare in acqua).
Per i cacciatori di emozioni sulle onde grosse è d' obbligo anche
un gun 7'3" o oltre. Sui reef funzionano meglio poppe round pin-tail
con rocker scarsi (e resinatura pesante). Obbligatori i calzari
. Si surfa con la lycra, ma non è male, anche, portarsi una canottiera
o maglietta di neoprene per i giorni con vento.
Il casco non è obbligatorio, ma se cercate i tubi estremi con
la bassa marea , è meglio procurarselo (costa dai 60 ai 90 dollari).
Le compagnie aeree Thai , Malaysian Airlines, Garuda e Kathay
Pacific non fanno pagare il trasporto della tavola.
Riso
e amaca
L'Indonesia è il paradiso del surfista squattrinato: un alberghetto
puo' costare un paio di dollari USA a notte, un pasto abbondante
3 o 4 dollari. In genere le insegne "losmen" e "wisma" indicano
alberghi economici, mentre la scritta "hotel" caratterizza un
servizio di tipo internazionale, con prezzi alle stelle. Se siete
schizzinosi, per 12 dollari a notte potete sistemarvi in veri
e propri paradisi tropicali, con tanto di piscina.
In Indonesia si mangia riso, pollo e pesce, annaffiati dalla mitica
Bintang, la birra locale.
E' sconsigliato surfare su reef dopo due Bintang.
Transport, girls, hash ???
Gli spot indonesiani sono, generalmente, di difficile accesso:
ci vuole un mezzo di trasporto terrestre e spesso , addirittura,
la barca. Per fortuna i costi di noleggio sono molto limitati:
noleggiare un grosso fuoristrada puo' costare 10 dollari al giorno,
un motorino con portasurf 3 o 4 dollari al giorno.
Attenzione: la polizia ferma tutti gli occidentali a vista e la
patente internazionale (costa 100000 L. in Italia) è obbligatoria.
Una volta si allungava una banconota e la polizia era contenta,
oggi danno sempre la multa (15-30 dollari) e, nei casi peggiori,
sequestrano il veicolo. Per cui investite i soldi nella patente
internazionale e risparmiateli sull'assicurazione della macchina:
tanto, in caso di problemi, è come non averla: i locals hanno
sempre ragione. In Indonesia si guida a sinistra, le strade sono
piene di buche enormi e la precedenza ce l'ha il piu' grosso,
cioe' camion e autobus: quindi , prudenza!
Malaria e pesci pietra
A Lombok è endemica la malaria, per cui , specie se ci andate
nella stagione umida , è meglio prendere il Lariam (no clorochina,
perche' la malaria di Lombok è resistente a tale farmaco) . Buona
idea farsi il richiamo dell' antitetanica, perchè, comunque, sul
corallo ci si taglia.
Il cibo, anche nei piccoli ristoranti, è generalmente sicuro,
ma è comunque bene non bere acqua del rubinetto; noi l'abbiamo
sostituita con estremo piacere con bottiglioni di birra Bintang.
In acqua è possibile vedere squali, delfini, barracuda, ma il
pericolo piu' grosso viene da quello che non si vede. Pestare
un pesce pietra, camminando sul corallo per raggiungere il line
up, è mortale. Letali sono anche i serpenti d'acqua, che frequentano,
numerosi, i reef indonesiani. Occasionalmente si vedono nelle
pozze di marea, ma sono molto timidi. Sui reef è saggio usare
sempre i calzari. Nota e Ringraziamenti: ulteriori informazioni
sul surfing a Lombok e in Indonesia sone reperibili sul sito www.raspadesign.it.
Voglio inoltre ringraziare in nostri magnifici e munifici sponsores
Rip Curl, Quiksilver, Scorpion Bay e Vans.