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la tavola in valigia...
di G.Luca Stoppa |
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Ecuador survival guide
BAGAGLIO
Sebbene ultimamente il tempo sia drasticamente influenzato dai recenti
fenomeni del Nino e della Nina, per la zona costiera possiamo distinguere
due stagioni. Una secca, da giugno a dicembre, e una umida, piu'
piovosa, da gennaio a giugno. Gli swell piu' grossi arrivano da
nordovest-nord e sono gli stessi che lambiscono la North Shore hawaiana,
rigorosamente durante il nostro inverno. Da maggio a settembre gli
swell arrivano dall'Antartico e si esprimono meglio a sud di Salinas.
Sulla costa ecuadoregna abbiamo comunque trenta gradi fissi, l'acqua
è calda (no wetsuits), e gli eventuali acquazzoni piacevoli. La
gente è simpatica, frutto di un curioso mix tra spagnoli, indios
e neri, ma l'estrema poverta' della popolazione locale consiglia
prudenza: non girate con mazzette di banconote tra le mani e viaggiate
con poco bagaglio.
TAVOLE
Con un quiver di due tavole (6' 3" e 6' 8" ) si coprono tutte le
evenienze. Io ho usato quasi sempre la piu' corta. Quasi ovunque
effettuano riparazioni, anche se è meglio avere con se' la propria
resina. Potete facilmente rivendere la vostra tavola o acquistare
dei longboards locali in balsa: gli shape sono aggiornati, anche
se le tavole un po' pesanti. Sono pero' una splendida soluzione
per provare l'ebbrezza degli anni '50 o per arredare il vostro nuovo
scannatoio beach-style. Costi: 150-250 $ secondo le misure e la
vostra capacita' di mercanteggiare. Indispensabile una tabella delle
maree (o un orologio segna-maree), che potete recuperare nei surf
shop, dove vi conviene anche fare riserva di paraffina: a nord di
Montanita è introvabile.
CIBO
E ALLOGGIO
La vita in Ecuador è molto economica anche su basi sudamericane.
Si spende la meta' che in Costarica. Un buon pranzo di pesce con
puo' costare due o tre dollari e dormire in un bell' alberghetto
dieci dollari per una doppia. Vista la poverta' dilagante ,sconsiglio
vivamente il campeggio: se vi assentate, non trovate piu' neanche
la tenda. La cucina ecuadoregna della costa è pienamente accessibile,
specie se amate il pesce. Si mangia riso e pollo, huevos in tutte
le maniere , pesce alla griglia o in salsa d'aglio, frutti di mare.
Se vi piace il pesce crudo, provate il ceviche, piatto nazionale
del Sudamerica balneare.
AUTO
Noleggiare un auto è molto comodo, ma non indispensabile. Sulla
costa c'è un ottimo servizio di autobus che ogni trenta minuti collegano
i vari paesini. Vi caricano le tavole e potete scendere quasi dove
volete. Se, invece, le vostre vacanze sono brevi e quindi dovete
ottimizzare i tempi, noleggiate un fuoristrada a Quito o Guayaquil,
mercanteggiando come arabi della casbah (costo circa 130 $ USA a
settimana) e facendo attenzione che le tasse ( la nostra IVA) e
l'assicurazione siano comprese. Fissate un prezzo in dollari USA:
il sucre, moneta locale, oscilla peggio dei titoli internet sulla
borsa di Milano; le auto a noleggio non hanno generalmente porta
surf.
SANITA'
E PERICOLI VARI
L'Ecuador è un paese sicuro e piacevole da visitare. Se vi mantenete
lontano dalle zone amazzoniche non è necessaria la profilassi antimalarica
e il vaccino per la febbre gialla. Cio' nondimeno sono molto comuni
le infezioni alimentari. Non bevete mai acqua del rubinetto e andateci
piano con il ceviche: non è una cattiva idea farsi la vaccinazione
per l'epatite A e per il tifo. Noi non abbiamo avuto problemi, ma
ho visto con i miei occhi una antipatica epidemia di salmonellosi,
che ha spopolato il line-up per cinque o sei giorni, costringendo
molti europei a devastanti sessions in toilette. Viaggiare di notte
in autobus o auto di notte puo' presentare qualche rischio: ogni
tanto vengono fatti blocchi stradali e vi rubano tutto (meno che
in Peru', comunque). La tecnica è quella di porre un ostacolo sulla
strada e poi assaltare i malcapitati, scesi a spostarlo. Ci è capitato
di vederla attuata (forse per allenamento ?!?) da un gruppo di bambinetti
che speravano di fermare la nostra jeep con una corda di canapa,
per chiedere qualche soldino o una caramella. Il solito J.C. , di
ascendenti toscani, ma di guida tipicamente milanese, ne ha quasi
investiti un paio, ghignando satanicamente un " io non mi faccio
rapinare.". Di notte è inoltre sconsigliato gironzolare a piedi
per le citta' (Quito-Guayaquil-Cuenca).
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