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la tavola in valigia...
di G.Luca Stoppa |
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Ecuador mi amor...
Accostiamo
il pesante fuoristrada al marciapiede, alla ricerca di un passante
che si impietosisca e ci suggerisca, come uscire da questo girone
infernale della circonvallazione di Guayaquil. Il sole martella
il tetto della nostra vettura come un'incudine, e mi sto chiedendo
a che temperatura inizi a fondere il poliestere delle tavole. Finalmente
vedo che avanza sul marciapiede un ragazzetto con un giornale sottobraccio.
Uno studente locale, sicuramente, che si tiene informato sugli avvenimenti
del mondo con ammirevole sollecitudine. Ha un po' la faccia da rapinatore,
ma via, non facciamo i soliti italiani prevenuti. William si sporge
dal finestrino, intonando la solita giaculatoria in spagnolo maccheronico:
" Desculpe senor, tenemos que trovar la carrettera para Montanita.".
Il presunto studente ci guarda di traverso e vedo sbucare dal giornale
piegato la punta di quella, che , nei telefilm di Starsky e Hutch,
definiscono "38 a tamburo-canna corta". Prima che il vecchio William
fraternizzi troppo e il giovane intellettuale apra il fuoco, schiaccio
il pedale dell'acceleratore e ci allontaniamo sgommando. 
L'Ecuador è terra di grandi contrasti, sia sociali sia geografici.
Dei paesi sudamericani che si affacciano sul Pacifico è sicuramente
uno dei piu' piacevoli e facili da visitare, nonostante possa capitare
di vedere adolescenti gironzolare impugnando revolvers. La parte
a Est, detta l'Oriente, è tipicamente amazzonica, densa di giungla
e riserve naturalistiche. E' ideale se studiate rettili e piranhas,
oppure se dovete eliminare la fidanzata, per godervi il surf in
santa pace. Il centro è occupato dalle Ande (e c'è pure chi vi ha
snowboardato, come Dino Bonelli), la costa è un susseguirsi di surf
spots per ogni gusto. L'idea di un surf trip in Ecuador ci viene
quasi per caso: l' Australia costa troppo, in Indonesia ora piove,
il Peru' è tutto uguale, e poi in questo periodo non c'è onda. Reminiscenze
di vecchi racconti sulla destra di Montanita e sulle notti di festa
ci convincono alla fine. La squadra è composta da William "Kookmayer"
Niccolo', campione di arti marziali ed esteta delle poppe (pin tail
, s'intende.) e dall'oriundo fortemarmino Carlo "JC Padang" De Amici,
che deve l'onomatopeico soprannome ai cozzi della sua tavola sul
reef dell'omonimo spot balinese; a me il compito di immortalare
le gesta dei nostri eroi.
continua
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