|
Ostia (03.02.05) - Nel
2000, quando Surfcorner.it vide la luce, fu anche tra
i primi siti a pubblicare un racconto a sfondo surfistico
di Claudio Vignozzi dal titolo "Aikau - I would
go". Il racconto ci aveva subito rapito per la
scorrevolezza e la passione che si leggeva tra le righe
e lo pubblicammo senza ripensamenti. Ma Claudio, surfista
di Ostia con la passione della penna, ha evidentemente
l'inchiostro nelle vene, ed ora è nelle librerie
con un vero libro, che in un mese dall'uscita (ma è
fuori già da agosto 2004) aveva già venduto
1200 copie e sta tutt'ora andando alla grande. Il nuovo
racconto di Claudio si intitola "Il mio cuore ha
2 battiti - uno è per te, l'altro mi serve per
vivere".
Il suo editore gli ha pubblicato il libro sulla parola,
solamente dopo aver letto "Aikau". Lo stile
di Claudio è fluido, leggere i suoi racconti
è un vero piacere, e quando arrivi all'ultima
pagina ti dispiace di essere già alla fine. Il
minimo che potevamo fare è dedicargli questa
intervista per conoscerlo meglio.
SINOPSI
"La storia d'amore poco convenzionale tra Carlo,
un ragazzo di 26 anni
affetto da una rara e singolare patologia cardiaca,
e Maria Sole, bellissima e misteriosa studentessa spagnola
a Roma per una borsa di studio. Il viaggio a La Gomera,
paradiso vulcanico nelle Canarie, segna per Carlo la
scoperta di una realtà straordinaria, catapultando
un "eterno sfigato" in una esplosiva avventura,
fatta di inseguimenti, sparatorie, imbarcazioni da crociera,
sullo sfondo di una infuocata passione. E' una storia
d'amore, di cose dette e non dette, dove la fantasia
lascia spazio alle emozioni, di una avventura fantasticamente
folle, soprattutto interiore".
INTERVISTA
Parliamo un pò di te, fatti conoscere
dai nostri visitatori, raccontaci gli esordi e come
sei diventato scrittore?
In realtà mi riesce difficile parlare di me come
scrittore. Non credo di rappresentare lo stereotipo
di letterato, artista, personaggio impegnato, pensatore.
Sono assolutamente una persona normale che adora vivere
e comunicarlo agli altri. A 20 anni ho preso in mano
la penna per la prima volta ed ho cominciato a scrivere
alcuni diari. Poi sono passato a qualche racconto breve.
Ho preso coraggio ed ho cominciato a far leggere le
mie cose agli amici. Questa è stata la svolta.
Quando ho ricevuto le prime mail di risposta ho capito
che qualcuno apprezzava i miei scritti. Ho deciso quindi
di dedicare più tempo a questa passione. Oggi
ho 30 anni e passo quasi tutte le mie giornate sui miei
racconti, lavoro permettendo.
Quali consigli
daresti a chi vuole iniziare a scrivere? Quali sono
i passi da seguire?
Come ho detto prima bisogna prendere coraggio e "farsi"
leggere dagli altri. Internet ti da la possibilità
di comunicare con centinaia di persone e questo facilita
molto il tutto. Prima di cominciare a scrivere una storia
bisognerebbe ascoltarsi, parlare un po' col proprio
cuore, fare un po' di autoanalisi. Se non si fa questo
è probabile che la storia non funzioni. Ultima
fase: la ricerca di un editore. Apriti cielo! Non ti
si fila nessuno. In Italia si diventa scrittori molto
facilmente. Basta pagare! Se si ha la fortuna di incontrare
le persone giuste le possibilità di una pubblicazione
gratuita aumentano. L'editore si deve innamorare della
tua storia e di come è scritta. Un editore normalmente
legge un romanzo come noi mangiamo il pollo con le patate.
Il tutto deve essere quindi condito il più possibile.
Qual è
il tuo metodo per scrivere un libro? Da dove cominci
e come prosegui per portare a termine il lavoro?
Solitamente i miei libri nascono nei periodi meno felici.
Quando ho un problema la prima cosa che faccio è
parlarne con gli amici. Poi tocca alla famiglia. Se
a questo punto nessuno è riuscito ad aiutarmi
mi metto davanti al computer e comincio a scrivere.
Non è detto che la prima pagina scritta sia l'inizio
del libro. E' probabile che diventi l'ultima come è
successo con AIKAU. Bisogna lasciarlo "posare".
Se scatta la molla la testa comincia a lavorare quotidianamente
sulla storia. Qualsiasi cosa che uno vive potrebbe diventare
una pagina del libro. Bisogna solo trovare il modo di
inserirlo adeguatamente.
Sotto il profilo tecnico c'e' chi scrive a getto 100
pagine e chi invece studia prima una sorta di telaio
su cui poter lavorare. Il primo è l'approccio
più sentimentale, il secondo è quello
più corretto.
Il nuovo libro.
Surfcorner è stato tra i primi siti a pubblicare
il tuo racconto "Aikau" (visibile a questo
link) ed è stato un successo che personalmente
ci ha dato parecchie emozioni. Da dove è nata
l'idea del soggetto di questo nuovo libro? Cosa c'entra
il surf?
Aikau è forse la storia più emozionante
della mia vita. Quando ho scoperto che un autore Americano
aveva scritto un libro con lo stesso titolo "Aikau.
Eddie would go" (di Stuart Holmes Coleman), l'ho
subito rintracciato e ancora oggi ci scriviamo. Ogni
tanto c'e' qualcuno in acqua che mi chiede di Aikau
dopo averlo letto su surfcorner o in altri siti di surf.
"Il mio cuore ha due battiti" nasce invece
nel 1999 dopo la mia esperienza di bravo studente Erasmus
in Spagna. Nel 2000 ho poi fatto il militare a Roma
dove conosco questo ragazzo, Carlo Ragusa, che oltre
a diventare mio grande amico si trasforma nel protagonista
del libro. Poco dopo il mio attuale editore, dopo avermi
conosciuto sulle vostre pagine attraverso Aikau, mi
chiama e mi dice: "Ti pubblico!". E quest'anno
ad agosto è uscito il libro.
Mi fa davvero
piacere sapere che Surfcorner sia in qualche modo servito,
i nostri destini sono ormai indissolubilmente legati...
Quali sono invece i nessi tra questo nuovo racconto
e la tua grande passione per surf?
Il nesso è profondo. Ero a Tenerife a fare surf,
dove ho vissuto per un bel po' di tempo, quando ho scritto
il racconto. In realtà il personaggio ha paura
dell'acqua, è terrorizzato dalle onde. Però
la storia è ambientata su di un'isola dove ho
avuto la fortuna di surfare parecchie volte. Quindi
il surf c'entra sempre anche se non è scritto
da nessuna parte. Il surf è un grosso sviluppatore
di sensibilità. Non è strano tutto questo
fermento artistico che nasce dal nostro sport. A Roma
sta nascendo un movimento chiamato "Traditional"
impegnato in molti progetti che uniscono arte, musica,
letteratura, video con il mondo del surf. Chi vive il
mare con il giusto equilibrio sa cogliere alcuni aspetti
del mondo terrestre in modo più rilassato.
Quanto c'è
di autobiografico nel racconto e in generale nei tuoi
scritti?
Il personaggio del libro, Carlo, è malato di
cuore, è vittima di una rara
patologia cardiaca, studia lettere, passa le sue giornate
a casa davanti la Tv....esattamente il contrario del
sottoscritto. Non incontra Maria Sole a Tenerife ma
su un'altra fantastica isola dell'arcipelago. Carlo
è alto 1,70 è moro, ha paura del mare.
Il personaggio è un misto di vari amici, conoscenti,
personaggi di film. Non sono certo io ma di fondo c'e'
la mia vita e le mie esperienze. Aikau era una sorta
di diario romanzato della mia vita. Questo è
un romanzo vero e proprio.
So che hai venduto
1200 copie in un solo mese, un bel successo! Ora che
sei uno scrittore ricco e famoso svelaci il mistero:
scrivere, paga? A parte gli scherzi, qual è il
segreto per scrivere un libro di successo?
Il primo libro non paga mai. Forse nemmeno il secondo.
Se scrivi per guadagnare è meglio cercarsi un
vero lavoro. Gli autori italiani più importanti,
quelli che vendono migliaia (alcuni milioni) di copie,
sono pochissimi. Se entri in una libreria ci sono migliaia
di libri e uno si chiede perché mai si dovrebbe
comprare il tuo piuttosto che quello di un altro. La
differenza "purtroppo" la fa soprattutto chi
ti promuove, il
segreto è tutto lì. E' meglio però
piaccia tantissimo a 100 piuttosto che piacere poco
a 1000! Il libro di successo lo scrivi solo dopo aver
letto centinaia di libri e dopo aver vissuto la vita
a trecentosessanta gradi. Non mi piace chi scrive e
non è mai uscito di casa!
Sei più
un surfista o uno scrittore?
Mi piacerebbe essere entrambe le cose, ma quando passi
due ore imbottigliato nel traffico romano mi sento più
uno stupido che altro.
Grazie della
disponibilità Claudio, allora ci vediamo nel
fine settimana sul tuo nuovo yacht per andare a caccia
di onde...
Grazie Surfcorner..Eddie ringrazia!
Note biografiche:
Claudio Vignozzi è nato a Livorno il 26 settembre
del 1974. Laurea in legge e Master in Relazioni Pubbliche.
Lavora da quattro anni nel settore della Comunicazione
d'Impresa e delle PR. Autore di Aikau "I would
go" (1999, pubblicazione web), e collabora come
content editor per alcune riviste e siti di surf da
onda.
Il nuovo libro di Claudio
Vignozzi si trova in libreria a soli euro 4,20.
Info ed elenco librerie http://www.roundrobineditrice.it/
www.surfcorner.it
|